Il progetto del verde della Cantina Eufemia nasce dal dialogo tra l’architettura contemporanea in acciaio e vetro e il paesaggio agrario circostante, reinterpretando in chiave mediterranea il tema dell’inserimento naturale delle strutture produttive.
Le scarpate e i fronti esposti sono stati modellati con un impianto vegetale a basso impatto idrico, composto da essenze autoctone e aromatiche come Rosmarinus officinalis, Lavandula angustifolia, Helichrysum italicum e Santolina chamaecyparissus, alternati a cespugli di Pittosporum tobira nanum e Teucrium fruticans, che disegnano masse morbide e cromaticamente coerenti con il terreno e la luce locale.
Gli ulivi potati in forma libera e i Quercus suber danno verticalità al paesaggio e si confrontano con la linearità dell’edificio, mentre l’uso di graminacee ornamentali (Stipa tenuissima, Pennisetum alopecuroides) introduce movimento e stagionalità lungo le aree di ingresso e i percorsi pedonali.
Il risultato è un equilibrio tra rigore architettonico e naturalità mediterranea, dove ogni elemento vegetale dialoga con la materia, la luce e la funzione produttiva della cantina, trasformandola in un paesaggio identitario e contemporaneo.